Da alimento povero e tipicamente contadino, il fico essiccato si è evoluto nel tempo, grazie ad alcune aziende di trasformazione che hanno nobilitato le ricette tipiche, in prodotti commerciali d'èlitè. La trasformazione del fico va distinta in due produzioni: essiccato e da forno.
Le confezioni dei fichi elaborati pesano solitamente tra i 200 ed i 500 grammi, sono avvolti in involucri trasparenti o poste in contenitori quali: cestini di salice, pioppo o cartone. Si riportano di seguito alcune ricette tipiche fornite da anziani operatori del settore, tenendo presente che queste possono subire variazioni di lavorazione ( presenza di canditi, copertura con cioccolato, pennellature di miele di fichi, ecc. ), secondo la zona di tradizione.
LAVORAZIONE TRADIZIONALE DEL FICO ESSICCATO
Alla prima viene destinata la maggior parte del prodotto che, su apposite arelle ( spaselle ), fatte di canne dette cannizzi, viene essiccato al sole per essere successivamente avviato alle industrie di trasformazione che si occupano anche del confezionamento e della commercializzazione. Il prodotto, per essere mercantile e di pregio, deve avere una giusta pezzatura, 70/80 fichi per chilo.